martedì 8 marzo 2011

Il sondaggione pan-europeo che nemmeno mannheimer

Allora, visto che vi piace fare i guasconi e andare in giro a spargere felucche vendendole per opinioni di esperti... adesso mi dite come finisce stasera e se la Roma riuscirà la ri-Montella in Ucraina!

Il sondaggio lo trovate qui sotto e in alto a destra nella pagina, poi io invio i risultati direttamente sul Blackberry di Mexes, appena finito il riscaldamento. O appena spenta la stufetta.
A posto.

Shakhtar - Roma, Rimontella?


Quindi passa lo shakhtar... vediamo, vediamo!

lunedì 7 marzo 2011

Tutto un calderone: Italia, Spagna e pure Inglaterra

Allora, è successo di tutto e alla fine non è successo quasi niente. A questo giro, mi sa che me ne frego un po' di serie A o Liga o. Facciamo che ci diciamo tutto in faccia una volta per tutte e poi amici come prima:

La vicenda sabatina di Torino direi che l'abbiamo già anche troppo macinata, lasciamo in pace la moribonda Madama. E del fatto che la Roma abbia vinto a Lecce, francamente... Invece mi sembra ben più interessante che ieri – oltre al ritmo da retrocessione della Samp – si sia vista la mano di Leonardo per la prima vera volta. In due mesi ha conquistato lo spogliatoio e la sculacciata al Genoa, che si poteva mettere in conto, è una conferma del suo comando più per come è maturata che per i tre punti. 

Quel bel fìolo di Leonardo
L'Inter ortodossa, quella con due punte e Sneijder, trotterellava, si lasciava prendere un po' in giro dai grifoni e l'argentino ex-Boca Juniors Palacio faceva pure uno. Nello spogliatoio Leo, cui non pare vero di essere sotto in casa (si badi, dico per l'opportunità, mica per la delusione), la mette giù semplice: o dentro una punta, tutti avanti e ne facciamo un sacco e una sporta, oppure si perde, vedete? Ai pretoriani – soprattutto agli argentini, che a farsi fregare da un conterraneo mica si piegano – non può sovvenire obiezione alcuna, l'Inter scende con schieramento brasiliano e ci mette un paio di respiri a ribaltare gli altri undici e la partita. Oddìo, il fatto di avere quel tipo con la maglia numero 9 là davanti, poi, aiuta piuttosto anzichenò, se il gioco è quello in cui vince chi la butta dentro una volta di più.

domenica 6 marzo 2011

Immagini da Juve Milan

Tre delicatissimi che neanche un conte
Mentre la squadra attualmente più deprimente della Serie A, dico la Samp, si fa prendere a schiaffi al Ferraris da un'altra ghenga non esattamente tra quelle che ti stravolgono, dico il Cesena, tornano agli occhi alcuni fotogrammi da ieri sera.
Prima di tutto, c'è un guascone che passeggia per il prato con lo zainetto, nemmeno fosse il picnic di pasquetta: sorride, l'omino (avrà fatto da filtro a un po' di alcol?), mentre gli stewards lo braccano, giacché non è che proprio proprio dovrebbe starsene lì in mezzo. Didascalia: insolente nel solenne minuto silente. 
C'è Cassano che fa uno slalom speciale tra i paletti vestiti di bianco e di nero, magheggiando un trattamento della sfera misterico. Ma il suo sinistro, pigro quasi quanto Chiellini & Co. nel rincorrerlo, vola dalle parti dei Murazzi. E di Cassano la partita non mostra più nulla. Didascalia: Bari vecchia non è Salento e io sì, so' lento, ma lo stesso mica mi pigliate e ora la sparo 'azz... al vento!

venerdì 4 marzo 2011

il real ne fa 7 ma resta a meno 7

Mica che i turni infrasettimanali ce li abbiamo solo noi, malpensanti che siete! No, pure iberica attitudine mi è lo stralciare il campionato dalla sua storica collocazione finesettimanina. E non è che sempre te lo aspetti.

Sei lì che ti rilassi e pensi "toh, 'sta settimana niente Champions, mercoledì sera mi leggo Melissa P. che mi manca quel capitolo che si spazzola" e invece facendo del sano zapping di sottofondo mica ti vedi Lionel Messi che caracolla a parecchi chilometri orari sopra la media in direzione della porta? Con la palla, neanche ve lo dico. Quel che rende la vicenda da strabuzzare i visivi organi è che, quando pensate già – tu e tutto il Mestalla di Valencia – che l'esito naturale del fatto sia un morbido accomodarsi della palla in fondo alla rete, il dieci catalano mica ti inventa un pallonetto che si va sì a sdraiare ma nella parte esterna della porta? E fosse solo questo!

giovedì 3 marzo 2011

la natura del gol

questo pezzo lo trovate anche su La Civetta di marzo...

È il 9 marzo 1997. Un ragazzino manda intorno i suoi occhi piccoli e acuti e si sta chiedendo come festeggerà il suo sedicesimo compleanno, proprio domani. Poi sorride, mentre le note dell’inno nazionale riempiono l’aria e lui, guardando proprio lì accanto a sé, vede una fila di uomini in maglia verde, schierati su un prato verde anch’esso. Quando l’arbitro fischia e la folla fa sentire le sue grida entusiaste, quando la sfera di cuoio tocca per la prima volta il suo piede destro, Samuel Fils Eto’o capisce che miglior regalo di un esordio in nazionale non avrebbe potuto immaginarlo.

Samuel Eto’o è un attaccante semplicemente perfetto. Elencare le sue qualità è un esercizio che non può non scadere nella banalità e, per di più, rischia seriamente di non terminare mai. Quello che trascende il potere delle parole, nel centravanti interista, è la naturalità ferina con cui si rapporta al senso del gioco: per Eto’o la questione, in linea di massima piuttosto centrale nel calcio, del mettere la palla nella porta degli altri è una faccenda affine, quanto a normalità, all’usare le gambe per camminare. Diciamo che per Eto’o, il gol, semplicemente si fa.

mercoledì 2 marzo 2011

mourinho... tutto bene eh, ma... invidiosetto?

Avete notato che, mentre la squadra più spettacolare del mondo continua a tessere la tela perfetta che le farà vincere il primo premio al concorso Liga, non si fa comunque altro che parlare di Mourinho?

Guardiola non sa quasi più nessuno chi sia, eppure era il ragazzo prodigio delle panchine mondiali e, potrei sbagliarmi rimirando la lista, ma direi che è il tecnico della prima in alto, no? Il fatto è che non parla. Pep sta zitto e, forse perché Ibra possa continuare a chiamarlo filosofo, prosegue la lettura assorta del suo romanzo preferito: Tre uomini in Barça, dove il terzetto in questione è quello del Balòn de Oro, il M.I.X. (Messi Iniesta Xavi) perfetto per triplare il trionfo nazionale. Questa sera gli inquilini del Camp Nou ospitano il Valencia, dopo essersi fatti una gita isolana a Palma e aver vinto “solo” 3-0, un filo sotto la media stagionale dei gol segnati.

martedì 1 marzo 2011

pato nell'88 nemmeno era nato. per dire.


Ok, avete fatto partire il video? Adesso non prendetevela con me, una settimana a tirar per aria paragoni con il 1988 e le sfide tra Milan e Napoli, Gullit e Maradona e compagnia bella, e alla fine era giusto che vi fosse ricordato che questo passava l'88. Gimmi faiv, olràigt e via andare.

I primi quarantacinque minuti della nottata sansirese dovrebbero averci fatto morire in gola tutta quella suggestione di farne una vicenda lunga 23 anni. Di fronte alle glorie di quegli anni, all'epos che solleva solo vederne la grana di un fotogramma, lo scempio del primo tempo di Milan-Napoli 28 febbraio 2011 è una resa, da parte della serie A, del tanto sventolato blasone di "campionato più bello del mondo". Che, peraltro, nei 90s è diventato "ok magari non il più bello ma certamente il più difficile". E adesso non è un bel nulla. Ma anche basta con l'andazzo stile ah i bei tempi andati. Adesso c'è Pato.